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Dolore articolare nel cane e nel gatto: sai riconoscerlo?

Come riconoscere il dolore articolare nel cane e nel gatto, considerando che spesso è una sintomatologia che passa inosservata ?

Pochi giorni fa ero sul tram, assorto nei miei pensieri, quando il dialogo tra due ragazze mi ha catturato.
“Sai, l’altro giorno stavo giocando con Pallino” un Cavalier King, “…ad un tratto, mentre correva su per le scale, gli si blocca una zampa, quella dietro…”.
L’altra, con aria esperta, di chi la sa lunga di zampine posteriori, gradini e Cavalier King “Ah si? beh non ti preoccupare, è normale. Molti King hanno questa andatura strana, a volte si blocca la zampa, ma poi tornano normali…”

Fortunatamente per me (e forse anche per loro) questa affermazione coincideva con la fermata e conseguente discesa dal mezzo pubblico.
Non so se avrei resistito e taciuto su questa perla di saggezza.
E così, appena ho avuto un attimo di tempo, ho deciso di scrivere questo pezzo, perché trovo assurdo che si possano confondere atteggiamenti chiaramente patologici con fatti normali.

Come riconoscere il dolore articolare nel cane e nel gatto?

Per i nostri amici pelosi ci facciamo in quattro, spesso anche in otto! Il nutrimento migliore, la passeggiata tutte le volte che si ha un attimo di tempo, il cappottino, la cassetta con i granuli per il gatto, il suo tiraunghie… e poi non sappiamo capire quando ci inviano segnali di disagio e di malessere.

Partiamo dal presupposto che gli animali a loro modo si esprimono e non è vero che “manca loro la parola”, come spesso si sente dire.
Siamo noi che non sappiamo interpretare il loro linguaggio!

In questo articolo quindi vorrei focalizzare la tua attenzione su quei comportamenti che, a prima vista potrebbero sembrarti normali, ma che invece sono un segnale di malessere.
Ovviamente darò per scontati tutti quegli atteggiamenti eclatanti: una zoppia grave, la totale inappetenza, l’abbattimento e prostrazione.
Questi sono sintomi che certo non possono passare inosservati e che quindi li considero come già appresi.
Oggi vorrei parlarti di piccole cose, segni infinitesimali, che gli animali ci lanciano per farci capire che non sono in forma.

Partiamo dal presupposto che sia il cane che il gatto, spesso non mostrano il dolore.
Questo perché, a loro modo, significa mostrare segno di debolezza. Sono pur sempre animali che vivevano in branco e nel branco il debole soccombe.

Ecco perché molti animali, nel momento della sofferenza, si nascondono, non si mostrano, oppure si isolano.

Alla luce di questa considerazione, devi pensare che, per riconoscere il dolore articolare nel cane e nel gatto, devi andare oltre all’apparenza e soffermarti ad osservare davvero il tuo amico peloso.

Il primo segno di dolore articolare, normalmente è una diminuita mobilità dell’articolazione.

Come riconosci questo segno? Osservando il tuo animale mentre effettua la sua normale attività quotidiana, in particolare durante:

1) Lo stiracchio

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Se il tuo cane o gatto si è sempre stiracchiato molto platealmente appena alzato dal suo riposino, ed oggi invece non lo fa più, o lo fa con minor velocità, minor enfasi, potrebbe avere un dolore alla spina dorsale.
Anche stirarsi con le zampe anteriori non perfettamente allineate, potrebbe significare dolore. La zampa destra rimane più indietro della sinistra (o viceversa), significa che la zampa destra è dolente, perché l’animale non estende in modo simmetrico gli arti. E questo potrebbe essere l’unico sintomo!
Non sempre facile da vedere non ti pare? Eppure è una cosa da notare!

2) La camminata

L’osservazione dell’andatura è molto importante.

Gli arti si devono muovere in modo uguale, a destra e sinistra. I movimenti devono essere armonici ed i passi della stessa ampiezza su entrambe i lati.
Se ci sono degli scatti di un solo arto, oppure delle rigidità anche temporanee di una sola articolazione, questo sta ad indicare che, in quel momento, l’articolazione non sta lavorando in modo corretto, duole e quindi ha uno stato patologico da indagare.

Anche l’esagerata flessione od estensione di una articolazione è sintomo di dolore: sollevare in modo esagerato un arto, o strisciarlo per terra, anche solo per pochi passi, è segno anomalo.

3) Il portamento della testa

Durante la camminata o l’attività in generale, la testa non deve avere una posizione rigida, fissa, o troppo in basso o troppo in alto rispetto alla colonna vertebrale.
Un portamento della testa costantemente verso il basso (e non perché sta annusando per terra) con lo sguardo rivolto all’ingiù, potrebbe essere segno di dolore.

Tutti questi, sono atteggiamenti chiamati antalgici: posizioni che l’animale assume quando cerca di sottrarsi al dolore con posture che gli fanno sentire meno male.

4) Cambi di comportamento

Soprattutto in animali anziani si può avere la tendenza di pensare che la minor vitalità possa essere fisiologica, ed in parte è vero.
Ma a volte invece questi cambi di abitudine nascondono una dolorabilità articolare.
Ecco che quindi bisognerà considerare come dolore tutto ciò che non è più usuale per il proprio cane o gatto.

I sintomi comuni alle due specie sono:

  • minor volontà ed entusiasmo di uscire,
  • non fare più le feste, o farle con meno calore, non saltare più addosso o in braccio,
  • essere riluttante a salire o scendere dal divano. O ancora, farlo con più circospezione ed attenzione (non si butta più giù, ma scende o sale piano),
  • non giocare più,
  • tendere ad isolarsi.

I sintomi nel gatto sono:

  • non sporcare più nella cassettina (fatica a oltrepassare le sponde alte),
  • non saltare più su piani rialzati o farlo meno velocemente,
  • non utilizzare più il tira-unghie,
  • leccarsi insistentemente una zona in particolare, fino a creare zone alopeciche, per aver “consumato” il pelo,
  • diventare più aggressivo e riluttante a farsi accarezzare,
  • pulirsi di meno oppure al contrario, farlo in modo ossessivo, soprattutto in una parte (quella dolente)

Il dolore articolare nel cane da lavoro, come si manifesta?

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Abbiamo detto che il dolore, spesso non si evidenzia con atteggiamenti eclatanti, e che l’animale tende a nasconderlo.
E’ quello che succede soprattutto nei cani da lavoro.
Un cane da caccia, raramente sarà meno entusiasta di andare a fare il suo giro anche se ha dolore.
Dimostrerà il suo disagio con:

  • un minor rendimento,
  • minor velocità,
  • affaticamento precoce,
  • oppure zoppia intermittente alla fine della sessione di lavoro.

Anche i soggetti che fanno allenamenti di Agility o altre attività ludico/sportive, possono manifestare in modo diverso dalla zoppia il loro disagio ed in particolare possono:

  • essere più distratti e nervosi durante l’allenamento,
  • non effettuare in modo preciso esercizi che prima venivano eseguiti in modo perfetto,
  • essere meno veloci nell’esecuzione,
  • essere riluttanti a fare movimenti come il seduto o i passi indietro,
  • abbattere degli ostacoli che prima saltavano agilmente.

Come vedi lo scenario non è semplicissimo.

Bisogna avere una buona capacità di osservazione e sensibilità per riconoscere il dolore articolare nel cane e nel gatto.

Ma quali sono le principali cause del dolore articolare?

Il dolore articolare nel cane e nel gatto è principalmente causato dall’osteoartrosi.
Esistono molti motivi di dolore articolare ovviamente: fratture, lussazioni, tumori, displasie, malformazioni ecc ecc, ma in linea di massima possiamo dire che (tumori a parte) quasi tutte queste lesioni, se trascurate o non trattate nel modo adeguato, esitano in uno stato infiammatorio definito appunto osteoartrosi e che è quindi considerata una vera e propria patologia a se stante e particolarmente diffusa nei nostri amici a 4 zampe.

L’osteoartrosi è un’infiammazione dell’articolazione che porta, se non curata e riconosciuta per tempo, ad una degenerazione di tutte le componenti dell’articolazione stessa, con dolori anche molto invalidanti.

Le cause sono molteplici ma si possono distinguere, in tre principali.

Cause predisponenti l’osteoartrosi

La genetica influisce molto in quanto certe razze sia di cani che di gatti, possono avere una predisposizione a patologie articolari che insorgono fin da cuccioli.
Questo fa si che con l’accrescimento, le cartilagini articolari, non combaciando in modo perfetto si usurino precocemente causando una grave infiammazione.
Ecco perché non solo i soggetti anziani posso essere soggetti a dolori articolari non conclamati.

Le malattie più frequentemente coinvolte in questo fenomeno, sono nel cane

  • la displasia dell’anca del gomito dei cani di grossa taglia,
  • la rottura del legamento crociato del ginocchio
  • la lussazione della rotula ed altre

Ma anche nei gatti esistono malattie ereditarie.
Tipiche del gatto siamese e gatti a pelo corto la mucopolisaccaridiosi provoca malformazioni della colonna vertebrale e displasia dell’anca.
I gatti di razza Scottish Fold, possono avere delle deformità scheletriche, con coda corta e poco flessibile, oltre a piedi più piccoli del normale ed altre anomalie che portano ad osteoartrosi, dovuta all’osteocondrodisplasia, malattia ereditaria appunto.

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Cause scatenanti l’osteoartrosi

Traumi, rotture, e sovraccarico di lavoro dell’articolazione, sono le cause più frequenti, soprattutto se avvengono in età giovane.
Ad esempio, cuccioloni a cui sono stati applicati addestramenti troppo pesanti in età non corretta, o soggetti che hanno subito un trauma, una frattura, possono incorrere in una usura precoce dell’articolazione con conseguente osteoartrosi.

Cause aggravanti l’osteoartrosi

Tra queste il sovrappeso è certamente il motivo principale. Anche il sovraccarico di lavoro, quale ad esempio non rispettare i tempi di recupero dopo un trauma, sono fattori che aumentano l’incidenza di dolore articolare.

Adesso che abbiamo capito come riconoscere il dolore articolare nel cane e nel gatto e che sappiamo da cosa è causato, siamo pronti ad affrontare l’ultimo passo.

Come prevenire il dolore articolare?

Per prevenire il dolore articolare bisogna:

  • avere soggetti sani dalla nascita.
    Questo implica cercare di riprodurre cuccioli da genitori esenti da malattie e deformazioni di origine ereditaria (displasia dell’anca e del gomito ad esempio).
    Fondamentale quindi fare il certificato di esenzione da displasia dell’anca e del gomito (per i cani di grossa taglia) e richiederlo per i genitori, in caso si voglia acquistare dei cuccioli.
    Ma anche cercare di valutare la conformazione degli arti dei genitori, perché spesso difetti di appiombo (per il significato ti ho messo il link alle FAQ) , sono riproducibili ed ereditabili.

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  • L’alimentazione è fondamentale. Una nutrizione squilibrata, sia in difetto, che in eccesso può provocare difetti di appiombo, soprattutto nei primissimi mesi di vita dei cuccioli (cani e gatti)
    Finita la fase dello sviluppo, dare alimenti di buona qualità che prevengano l’infiammazione è certamente un buon modo di prevenire l’artrosi.
  • Rispettare i tempi di accrescimento del cane: se si pensa di cominciare ad addestrare un cane giovane, bisogna stare attenti a non farlo con sedute di lavoro troppo pesanti. Le cartilagini dei cani, soprattutto di grossa taglia, necessitano di tempi lunghi per essere correttamente costruite.
    Un lavoro precoce può creare delle microfratture che, a lungo andare possono provocare dolore articolare con conseguente infiammazione ed artrosi anche precoce.
  • Donargli un corretto stile di vita: la giusta quantità di movimento sia per il cane, che per il gatto è fondamentale.
    Portare sempre in braccio un cane invece di farlo passeggiare normalmente, non è il modo giusto di trattarlo.
    Consentire ad un gatto di giocare in un suo luogo (una casetta dove possa arrampicarsi) degli scaffali vuoti dove possa saltare e scendere, lo mantiene in movimento fisicamente e mentalmente.
  • Fare controlli ortopedici periodici ai propri animali, in modo che il professionista sia in grado di valutare preventivamente l’insorgenza di problemi.

La terapia del dolore articolare.

Moltissimi sono gli approcci terapeutici del dolore articolare e sono ovviamente variabili a seconda della localizzazione, causa e gravità della lesione.

In generale il principale problema e fine della terapia è quello di diminuire il dolore

Questo traguardo può essere raggiunto in molti modi:

  • somministrando farmaci antiinfiammatori
  • con sedute fisioterapiche o terapia in acqua
  • in alcuni casi anche l’intervento chirurgico (per gravi malformazioni articolari)potrebbe essere risolutivo o addirittura necessario

Io però ho raggiunto i risultati migliori attraverso la medicina non convenzionale.

Agopuntura, ozonoterapia ed impianto di grani d’oro, sono in assoluto i rimedi che mi hanno portato i maggiori successi, sia in animali giovani che in soggetti anziani.

In particolare l’agopuntura, insieme alla tecnica di massaggi Bowen nei casi di dolore lieve.
Mentre l’impianto di grani d’oro, spesso in associazione con l’ozonoterapia, nei casi più gravi, dove la degenerazione articolare è già avanzata.

Hai bisogno di una consulenza, pensi che il tuo cane o gatto potrebbero vivere una vita migliore senza (o con meno) dolore? Puoi contattarmi da qui, oppure compilare il form che trovi qui sotto. Ne possiamo parlare insieme.

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Photo credit: K-nekoTR via Foter.com / CC BY-NC-ND