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Con l’ozonoterapia anche l’occhio vuole la sua parte! Risolta una cheratite

La cheratite pannosa del Pastore Tedesco, è una patologia frequente difficile da trattare. Ti spiego come ho migliorato il risultato terapeutico, con l’ozonoterapia.

Questa estate si è presentata da me una femmina di Pastore tedesco di 16 mesi, bellissima ma con un problema agli occhi.
Su entrambe le cornee ha una lesione, presente già da due mesi che, nonostante il trattamento fatto non accenna a risolversi. Ma partiamo dall’inizio.

Di che malattia agli occhi si tratta? E’ una cheratite pannosa del Pastore Tedesco, meglio detta Sindrome di Uberreiter, o cheratite superficiale cronica.

La lesione di cui stiamo parlando è una infiammazione cronica dell’occhio, in particolare della cornea, la sua parte più superficiale.
E’ malattia frequente soprattutto nel Pastore Tedesco e suoi incroci, ma non soltanto.
Anche gli Husky, i Pastori Belga e loro incroci ne sono soggetti.
Non è stata dimostrata una ereditarietà vera e propria della malattia, ma forse una predisposizione, da tenere quindi in considerazione in caso di incroci con cani che hanno sviluppato tali lesioni.

Da cosa è causata la cheratite pannosa?

Sembra che la causa sia di tipo autoimmunitario: l’organismo non riconosce come proprie alcune sue parti e reagisce creando uno stato infiammatorio.
Sembra inoltre che i raggi ultravioletti (UV) favoriscano l’insorgenza della malattia.
Quindi cani che vivono  in montagna (la neve riflette i raggi solari) oppure cani che vivono al mare, dove la luce è più intensa (come nel caso del nostro Pastore).
Saida, così si chiama la nostra cagnolona, vive in Sicilia, dove i raggi solari sono particolarmente aggressivi.

Come riconosco la cheratite pannosa, quali i sintomi ?

Questa sindrome si evidenzia con delle macchie su entrambe le cornee, a partire soprattutto dalla parte più esterna dell’occhio.
Le macchie possono manifestarsi come opacità semplice oppure come delle vere e proprie macchie rosse. Se non trattate possono poi ingrandirsi, fino a ricoprire l’intero occhio e portare alla cecità.

Quali trattamenti si possono fare contro questa malattia?

Per prima cosa bisogna considerare che la cheratite superficiale cronica è una malattia autoimmune, condizione che, nella maggior parte dei casi, non si risolve completamente.
Questo implica che il trattamento è da fare per tutta la vita del cane.
Il trattamento previsto consiste nella somministrazione di farmaci antibiotici, cortisonici e farmaci immunosoppressori.
Sono locali (quindi colliri) ma ovviamente non sono esenti da effetti collaterali.
Inoltre non sempre il cane reagisce in modo positivo alla terapia che deve quindi essere personalizzata. Anche il tipo di trattamento (locale con collirio o pomate) non è sempre facile da applicare.
Ed è proprio questo il caso della nostra femmina.

Dopo due mesi di trattamento, la situazione non accennava a risolversi.

Ho pensato allora alla natura della lesione. Alla fine è un’infiammazione della cornea .
E cosa risolve l’infiammazione? L’ozonoterapia! Ho cercato conferma in letteratura ed ho trovato corrispondenza in medicina umana.

Scelgo la G.A.E.T. (Grande Auto Emo Terapia), la somministrazione di una miscela di ozono per via sistemica (cioè attraverso tutto l’organismo), unica via possibile per raggiungere l’occhio.
La scelta è stata vincente, già dopo le prime applicazioni (che sono state fatte ad intervalli di 7 giorni l’una dall’altra) le lesioni cominciavano a regredire e dopo 4 applicazioni l’occhio è praticamente guarito.

Ciononostante la terapia con farmaco immunosoppressore rimane necessario, visto la natura della malattia, ma almeno gli antibiotici ed il cortisone sono stati sospesi.

In conclusione: se avete un cane con una lesione agli occhi che il vostro medico ha riconosciuto come una cheratite pannosa (o cheratite superficiale cronica, o Sindrome di Uberreiter) che non reagisce alla terapia, sappiate che con questo trattamento ci può essere la possibilità di un miglioramento!

Le immagini di seguito mostrano la lesione prima e dopo l’applicazione di ozonoterapia. (consistente in sessioni di fleboclisi).

Per vedere le immagini della lesione, clicca qui

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