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Vaccini obbligatori del cane e gatto? ti svelo un segreto!

Sulle vaccinazioni di cani e gatti si parla molto in questi ultimi anni.
La mia sensazione è che, più se ne parla e meno le persone capiscono, tant’è vero che la domanda che più frequentemente mi sento fare è:

Quali sono i vaccini obbligatori del cane (o gatto)?

Bene come promesso nel titolo, ti voglio subito svelare un segreto, ma mi raccomando, spargi la voce, perché questa informazione deve arrivare il più lontano possibile, più persone ne sono a conoscenza, più amici pelosi potranno vivere meglio e più a lungo, quindi condividi questo articolo!!
Il segreto? Eccolo. Alla domanda: “Quali sono i vaccini obbligatori del cane o gatto?

La risposta è: “SUL SUOLO ITALIANO NESSUNO!!!” Ops, raccogli la mascella… e vai avanti a leggere che ti spiego.

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Scherzi a parte, questa è la verità.

Nessun vaccino cane o gatto è obbligatorio. Non esistono vaccinazioni obbligatorie per legge, a meno che non si debba andare all’estero. In quel caso e solo in quel caso, ci sarà l’obbligo di vaccinazione antirabbica .

Detto questo partiamo dall’inizio e vediamo di chiarire però perché e quando è bene vaccinare il proprio cane o gatto.
Si perché troppo spesso si leggono testi in cui si dice che vaccinare è pericoloso, dannoso, portatore di malattie ecc, ecc.
Le fonti di tutti questi scritti però, sono troppo spesso poco controllabili ed ancor meno attendibili.
Io quindi preferisco attenermi a ciò che è scientificamente provato, testato e verificato.

Ecco perché il mio riferimento è il WSAVA (World Small Animal Veterinary Assosiation), associazione di veterinari mondiale ed organo riconosciuto come il più autorevole in materia veterinaria.
Tale associazione ha al suo interno un gruppo di esperti (Il VGG Vaccination Guidelines Group) che ha stilato delle linee guida utili ai veterinari di tutto il mondo.
Le linee guida sono uniche e sarà il professionista di quello stato o regione che valuterà se un vaccino nella sua zona debba essere considerato importante, l’Africa è diversa dall’Europa, ma è da qui che si parte per capire cosa è meglio fare, ed è da qui che i veterinari dovrebbero attingere le informazioni.

I vaccini vengono distinti, a seconda della gravità e necessità di essere effettuati in vaccini core e non-core.

I vaccini core sono quelli che TUTTI i cani e TUTTI i gatti, dovrebbero ricevere indipendentemente dalle circostanze e localizzazione geografica. Proteggono gli animali da malattie potenzialmente mortali e sono distribuiti in tutto il mondo.
I vaccini non-core, sono tutti quelli che vengono richiesti  solo per animali che per localizzazione geografica, ambiente locale o stile di vita, sono a rischio di contrarre determinate infezioni.  Esiste anche un elenco dei vaccini non raccomandati, laddove non vi sia sufficiente evidenza scientifica, che ne giustifichi l’uso.  (Fonte VGG)

I protocolli vaccinali sono stati aggiornati più volte negli anni e l’ultimo risale al 2015, quindi abbastanza recente.

Vediamo quindi quali sono le vaccinazioni “obbligatorie”, non per legge, ma per buon senso, e perché esiste una evidenza scientifica che ne comprova la bontà ed efficacia nel controllare la malattia.

Vaccini obbligatori del cane e del gatto.

Le tre malattie considerate potenzialmente mortali, con una distribuzione geografica pressoché mondiale e con una alta virulenza nel cane sono:

  • Cimurro
  • Adenovirosi
  • Parvovirosi

Le tre malattie considerate potenzialmente mortali, con una distribuzione geografica pressoché mondiale e con una alta virulenza nel gatto sono:

  • parvovirosi felina
  • calicivirosi
  • herpesvirosi

Queste malattie sono tutte di origine virale.
Per queste esiste un protocollo che il VGG ha definito (e che io applico ed ho descritto in questo articolo, al quale ti rimando se sei interessato a conoscerlo) in cui si specifica che:

Il VGG sostiene l’uso di semplici test ambulatoriali per determinare la sieroconversione (cioè la quantità di anticorpi presenti nel sangue n.d.a.), verso le componenti dei vaccini core dopo la vaccinazione, per determinare la siero protezione in cani e gatti adulti e per la gestione di epidemie di malattie infettive in canili e gattili.
I vaccini non dovrebbero essere somministrati se non ce n’è bisogno.
I vaccini core dovrebbero essere somministrati ogni 3 anni (e non più spesso)dopo il richiamo a 6 o 12 mesi a completamento della prima serie vaccinale di cuccioli e gattini, in quanto la durata dell’immunità (DOI Duration Of Immunity) è di molti anni e può durare tutta la vita dell’animale.   Fonte testuale da LINEE GUIDA WSAVA

E qui potrebbe essere caduta anche la seconda mascella….
Te lo riscrivo giusto per farti capire meglio:

la durata dell’immunità (DOI Duration Of Immunity) è di molti anni e può durare tutta la vita dell’animale.

Hai capito bene!
Dopo aver effettuato il protocollo vaccinale del cucciolo, da proseguire fino ai 12 mesi dopo l’ultimo richiamo, è consigliato effettuare un test anticorpale per verificare che sia ancora presente l’immunità.
Il vaccino potrebbe essere fatto dopo tre o più anni, ma sempre e comunque dopo aver verificato che sia assente la quota di anticorpi.

Cosa significa questo?

Significa che, il controllo annuale, la visita veterinaria del tuo cane o gatto deve essere fatto in quanto questo consente al medico di tenere sotto controllo lo stato di salute del tuo amico peloso.
Diminuire infatti la frequenza dei controlli, rischia di diminuire in modo drastico la qualità di vita dell’animale.
Il controllo consente di fare accertamenti e di valutare lo stato di salute generale.
Piccoli particolari che sfuggono al proprietario possono invece essere segni eclatanti per il medico che quindi può intervenire per tempo nel trattamento di malattie che possono diventare invalidanti.
Il controllo delle parassitosi, dello stato dentale, testi di routine che devono essere svolti annualmente a prescindere dalle vaccinazioni.

Inoltre non possiamo dimenticare la presenza di malattie provenienti da batteri i cui vaccini sono considerati non-core, ad esempio la Leptospirosi, o la Tosse dei canili  e che devono essere fatte annualmente (come sempre indica il VGG).

Infine un’ultima considerazione: molto spesso mi si chiede se il dosaggio del vaccino per il cane di grande e piccola taglia possa essere sempre lo stesso, o non debba essere ridotto a seconda della dimensione o del peso del cane.
La risposta a questa domanda la da ancora la WSAVA (e quindi non lo dico io, ma l’organo ufficiale mondiale dei veterinari a cui si può credere!!) e che qui ti sintetizzo con un NO!
La riporto testualmente, in quanto davvero chiara.

Le dosi di vaccino non sono calcolate sulla base mg/kg come per i farmaci.
Per stimolare in modo efficace l’immunità, è necessaria l’intera massa antigenica.
Non si devono dividere le dosi di vaccino, ne ridurre i volumi per cani di piccola taglia.
Negli stati uniti è stato commercializzato un nuovo prodotto apposta per i cani di piccola taglia. In questo vaccino, la dose è 0,5 ml, ma con la stessa quantità di antigene ed adiuvante di un vaccino convenzionale da 1 ml.
E’ improbabile che questo possa in alcuna maniera ridurre la possibilità di reazioni avverse nei cani di piccola taglia.      (Testuale da VGG)

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Photo credit: cuatrok77 via Foter.com / CC BY-NC-SA

4 commenti
    • Silvia Camnasio
      Silvia Camnasio dice:

      Grazie cara Sonia, in realtà è il Dott Rosenthal con la sua illuminata attività che rende le cose semplici! Raccontare il buon lavoro fatto da lui in tanti anni di attività è un onore oltre che un piacere!
      I tuoi gatti saranno contenti di queste informazioni!! Un abbraccio

      Rispondi

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